cremazione in Italia

Le cremazioni in Italia

Nel nostro paese i funerali con finalità di cremazione sono in costantemente aumento da anni. Sefit, l’associazione che riunisce le società multiutiliy pubbliche e municipalizzate, documenta tale tendenza: nel 2013 le cremazioni sono state 110.710, nel 2014 si è saliti a più di 117.956, nel 2015 oltre 137.165 e nel 2016 oltre 141.553 (un dato è in difetto perché 4 crematori non hanno ancora mandato comunicazioni). In media un italiano su 4 sceglie la cremazione.

La diffusione delle cremazioni in Italia

Ovviamente la diffusione di tale pratica è correlata alla presenza sul territorio di forni crematori; le regioni dove la cremazione è più richiesta – in termini di rapporto percentuale delle cremazioni eseguite sul territorio rispetto al dato nazionale – continuano ad essere: Lombardia (25,8 per cento), Emilia Romagna (14,6) e Piemonte (14,3), quelle che dispongono del maggior numero di impianti di cremazione operativi (12 per ciascuna delle tre regioni). La crescita percentuale maggiore nel 2016 rispetto al 2015 (anno nel quale nelle regioni interessate hanno pesato fermi e rallentamenti degli impianti) si è avuta in Sardegna (41, 8 per cento), Puglia (+39,5) e Sicilia (+21,3). Anche nel 2016, così come in precedenza, le città in cui si è registrato il maggior numero di cremazioni sono state Roma (12.376), Milano (10.776) e Genova (6.048), tutte punto di riferimento per aree molto più vaste. A seguire, con oltre 4.000 cremazioni: Mantova (4.973), Livorno (4.719), Trecate (4.302) e Bologna (4.201).

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